Tenuta Benedetta – Genova e Firenze – Venerdì 14 e Giovedì 27 settembre 2018

Una piccola azienda vitivinicola nata grazie all’amore per la Sicilia e per i suoi inconfondibili prodotti. Daniele Noli e la moglie Laura sono i proprietari di questa realtà che porta il nome della figlia Benedetta la quale, fin da subito, ha preso parte a questo progetto. Daniele, farmacista, ha ereditato dal padre la passione per il vino, si è laureato in viticoltura ed enologia e si occupa della produzione, Laura lo aiuta nella parte amministrativa. I suoli sono molto areati senza ristagni idrici e a buona conduzione termica, ideali, quindi, per lo sviluppo della vite. L’Etna è l’elemento fondamentale per la produzione dei vini: un territorio unico al mondo, dalle caratteristiche pedoclimatiche differenti sui vari versanti. Il clima è ventilato, con forti escursioni termiche tra giorno e notte, fino a 18-20°, importante per mantenere inalterati i profumi delle uve, tutte piantate con sesto d’impianto ad alberello etneo con densità di 9.000/10.000 ceppi per ettaro con i vitigni Carricante, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Sangiovese.

La proprietà è costituita da tre vigneti: Vigna Benedetta, Vigna Laura e Vigna Mariagrazia che danno nome e vita a tre vini molto particolari. La Vigna Benedetta è una curiosità assoluta, un Sangiovese sull’Etna, che interpreta questo magico territorio fin dal colore rosso rubino impenetrabile. All’assaggio dimostra di aver raggiunto un ottimale equilibrio, sorretto da alcol, morbidezza vellutata da una parte, e da tannini nobili dall’altra. Il Vigna Laura al colore si tinge di rosso rubino luminoso con bordo trasparente. Al palato avvolge totalmente, formando una lunga progressione gustativa che si avvale di tannini esemplari e ritorni salmastri. L’equilibrio che questo vino raggiunge lo rende elegante e di beva immediata. Finale lungo e convincente. Il Vigna Mariagrazia (bianco) nel bicchiere brilla di tonalità oro-verde. Ai profumi offre un quadro variopinto di mille sfumature. Al gusto ci regala un assaggio indimenticabile per la perfetta sintonia che si è formata tra salinità e spalla acida.

Arriva l’autunno e il vino italiano si prepara ad un’altra stagione dove dovrà dimostrare di essersi saputo rinnovare come comunicazione e approccio al mercato: con quale vino vi presentate al “ritorno a scuola”? Su cosa punterete per l’immediato futuro?
La nostra piccola e giovane azienda propone per il “ritorno a scuola” i nostri tre vini dell’Etna, un bianco e due rossi, frutto della seconda vendemmia, con una nota particolare sul nostro vino di punta, l’Unico di Benedetta 2015. Lo abbiamo chiamato così non a caso, è l’unico Sangiovese in purezza coltivato sull’Etna, l’unico Sangiovese al mondo ad alberello etneo ad alta densità. Un vino nel quale si ritrovano le caratteristiche del vitigno ma stravolte dal terroir Etna. Per l’immediato futuro puntiamo sulla nostra passione nel produrre vino e sulla voglia di affinare le nostre conoscenze per poter offrire un prodotto sempre migliore.

Cambiamento climatico e vignaioli italiani: come siamo messi per il futuro?
Il cambiamento climatico lo subiamo, dobbiamo sicuramente adattarci a un clima più caldo e ad una distribuzione delle piogge diversa dal passato, con fenomeni meno frequenti, ma più intensi. Quindi assisteremo ad una accelerazione delle fasi dello sviluppo fisiologico della vite che dovrebbe portare a maturazioni precoci, al quale dovremo sopperire con interventi in vigna ma soprattutto puntando alla coltivazione di vitigni autoctoni, che meglio si sono adattati alle nostre aree viticole, a discapito di alcuni vitigni internazionali che hanno maturazioni più precoci. Per quanto riguarda il nostro caso, sull’Etna siamo abbastanza fortunati, grazie all’altitudine alla quale viene coltivata la vite (si possono raggiungere i 1300 mt.slm) la pianta soffre meno le alte temperature poiché beneficia di escursioni termiche importanti tra il giorno e la notte anche di 20°C; un altro elemento a favore è l’impianto ad alberello etneo: il sistema più adatto alla conduzione del vigneto in condizioni estreme, sia di caldo che di freddo.

Avremo uno degli chef più famosi e comunicativi d’Italia, Alessandro Borghese, come consulente per il food della serata, raccontaci il piatto o la situazione più particolare cui hai visto abbinare il tuo vino.
Ad Hong Kong, a cena con alcune persone, abbiamo fatto assaggiare il nostro Unico di Benedetta in abbinamento con i piatti tipici cinesi, in particolare l’anatra laccata alla pechinese e il maiale in agrodolce, uno dei commensali ha detto che il vino era quello che più si adattava, gli è piaciuto così tanto che ci ha chiesto un’etichetta particolare da utilizzare per un evento importante (ne ha ordinato un pallet…).

Vini in degustazione a Bristol Palace, Genova e a Obicà Firenze
Bianco di Mariagrazia 2016 (Etna) bianco DOC (Carricante 80% Catarratto 20%) 13% vol
Rosso di Laura 2015 (Etna) rosso DOC (Nerello Mascalese 80% Nerello Cappuccio 20%) 14% vol
Unico di Benedetta IGP 2015 (Terre Siciliane) rosso (Sangiovese 100%) 14,5% vol

Tenuta Benedetta Soc. Agr. S.S. – Foiano della Chiana (AR) – Daniele Noli 334 2720047 – Laura Daviddi 392 1407691 – info@tenutabenedetta.itwww.tenutabenedetta.it

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