San Felice – St. Regis, Florence***** – Giovedì 24 gennaio 2019

Un posto davvero da “winter wonderland” il borgo di San Felice a Castelnuovo Berardenga con il ristorante stellato Poggio Rosso con lo chef Fabrizio Borraccino, le colline di Montalcino e il mare di Bolgheri non lontano, laggiù dove nascono i nuovi vini Bell’Aja baciati subito da un grandissimo successo in Italia e negli Stati Uniti. Tre territori che rappresentano bene l’impegno di un’azienda sempre all’avanguardia e in movimento sin dalla sua fondazione alla fine degli anni ‘60 e che oggi incarna il Chianti Classico in tante sue accezioni cui si sono aggiunti importanti investimenti a Montalcino e a Bolgheri.

Molti conoscono San Felice per la grande popolarità della loro Riserva, il Grigio di San Felice, vino iconico in tutto il mondo che ribadisce il suo stile e la sua personalità con un 2015 da antologia. Ma uno dei segreti del recente successo di quest’azienda è l’uso del vitigno Pugnitello che ci fa molto piacere riassaggiare in purezza durante la nostra serata. È stato poi davvero un piacere ospitare lo scorso Gennaio e farlo ora di nuovo il nuovo nato appena entrato in gamma ovvero Bolgheri con il Bell’Aja, fresco fragrante e con i profumi tipici ed entusiasmanti di questa DOC della costa che affianca i vini ormai classici e di successo dell’azienda.
Parliamo di questo 2019 in arrivo con Fabrizio Nencioni, direttore vendite e Leonardo Bellaccini, enologo.

L’anno che verrà: raccontaci come sarà il tuo 2019 in vino e quali prospettive ci sono per quello che avremo nei nostri bicchieri in questo anno che sta iniziando.
La caratteristica principale del terroir di San Felice è la variabilità e la diversità. La motivazione principale è derivata dalla posizione delle tenute, poiché ovviamente, nonostante non si parli di grandi distanze e ci si trovi sempre in Toscana, la zona di Bolgheri e quella del Chianti Classico hanno enormi differenze in termini di clima, altezza, esposizione e così via. In secondo luogo, anche all’interno delle singole aree si individuano varie situazioni, a volte anche estremamente dissimili. Per quanto riguarda i vini, il Chianti Classico, con la sua freschezza e bevibilità, è senza dubbio una delle espressioni più personali del nostro territorio, e questo grazie anche alla presenza del Pugnitello, impronta autoctona di San Felice. Il “Bell’Aja”, new entry da Bolgheri, grazie alle cultivar internazionali, si presenta con una spalla più decisa ed avvolgente, senza però rinunciare all’eleganza ed alla raffinatezza che contraddistingue i nostri vini.

Nei piatti avremo la possibilità di assaggiare il tocco speciale e la sensibilità di Valeria Piccini per le materie prime. Avremo molte suggestioni: quali tuoi vini vedresti bene abbinati su questa cucina così particolare?
Quando si parla del Chianti Classico di San Felice non si può che pensare ad abbinarlo ad un salume, del formaggio fresco o anche, perché no, ad un bel piatto di trippa; mentre il Bolgheri ha bisogno di essere accompagnato da un piatto più ricco e sostenuto, come ad esempio un maialino arrosto. Per l’abbinamento esotico proporrei un rotolino di papaya e prosciutto per il Chianti Classico ed un fagiolo nero su petto di oca per il Bolgheri: orientali ed intriganti!

Vini in degustazione:
Il Grigio Chianti Classico Gran Selezione Docg 2015
Pugnitello Igt 2015
Bell’Aja Bolgheri Doc 2016

Agricola San Felice – Località San Felice 53019 – Castelnuovo Berardenga (Siena) – 0577 399202 – www.agricolasanfelice.it

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