Rocca delle Macìe – St. Regis, Florence***** – Giovedì 24 gennaio 2019

L’inserimento del loro Chianti Classico di bandiera nella Top 100 dei vini dal miglior rapporto qualità prezzo è una grandissima soddisfazione per un’azienda che ha sempre cercato di coniugare i numeri con la qualità e ha dimostrato negli ultimi anni una sorprendente capacità di leggere i cru e le sfumature dei territori dove si trova a produtte vino. Di nuovo protagonista al prossimo Opera Wine 2019 a Verona, l’impegno è sempre almeno doppio con i famosi vigneti di Castellina in Chianti che oggi producono una gamma completa di Chianti Classico capaci di leggere e capire bisogni e richieste del mercato e degli appassionati del terroir e della Maremma. Era il 1998 quando la famiglia Zingarelli acquista la Tenuta Campomaccione, i suoi primi 80 ettari di terreni in Maremma dove impianta vitigni a bacca rossa ai quali segue l’acquisizione nel 2003 di altri 67 ettari della Fattoria Casamaria, con uve bianche per la produzione del Vermentino.

Negli anni la Maremma, traghettata dall’esperienza della casa madre, ha prodotto vini rappresentativi dell’identità e del pregio del giovane territorio toscano. Per dare il dovuto rilievo a questa realtà Sergio Zingarelli, titolare dell’azienda, lancia il nuovo brand “Campo Maccione – Fattoria di Rocca delle Macìe”. I vini prodotti in Maremma hanno da qualche anno nuove etichette che fanno risaltare le caratteristiche salienti dell’ambiente come nel caso del Morellino di Scansano, un tratto veloce disegna le dolci colline e suggerisce un vino fresco e giovane.

L’anno che verrà: raccontaci come sarà il tuo 2019 in vino e quali prospettive ci sono per quello che avremo nei nostri bicchieri in questo anno che sta iniziando.
Il mondo del vino propone una sfida che si rinnova ad ogni annata: non sappiamo mai cosa ci riserva. Se abbiamo lavorato bene lo scopriamo ogni volta che stappiamo una bottiglia. Per il 2019 mi aspetto tante conferme sul lavoro passato, ma anche tante emozioni nuove. Nonostante abbia già quasi raggiunto il mezzo secolo di storia, continua a raccogliere consensi ed entusiasmo il Chianti Classico Famiglia Zingarelli: con l’annata 2016 ha conquistato critica ed appassionati con la sua freschezza e la sua bevibilità, confermando il suo ruolo di un vino capace di stare su tutte le tavole (il primo imbottigliamento risale al 1973). Mi aspetto che i due Chianti Classico Gran Selezione, la Riserva di Fizzano e il Sergio Zingarelli, continuino a testimoniare il valore della godibilità, ciascuno nel proprio, diverso e autentico stile: quello della profondità e dell’intensità, reso dal frutto dei vigneti di collina dello storico cru di Fizzano, capace di canalizzare le ritrosie del vitigno; quello da capoclasse del Sergio Zingarelli, simbolo del viscerale legame tra sangiovese e Castellina. La primavera scoprirà che non siamo mai andati in letargo: le novità a cui stiamo lavorando ve le racconteremo durante il prossimo Vinitaly!

Nei piatti avremo la possibilità di assaggiare il tocco speciale e la sensibilità di Valeria Piccini per le materie prime, tra Passatina di ceci e calamaretti, Pappa al pomodoro e alici marinate, Tortelli di baccalà e patate, Risotto con soppressata e pistacchi, Acqua cotta maremmana, zuppa inglese, Cioccolato, liquirizia e frutti esotici. Avremo molte suggestioni: quali tuoi vini vedresti bene abbinati su questa cucina così particolare?
I vini di Rocca delle Macìe giocano in casa con la cucina di Valeria Piccini: abbiamo due Tenute in Maremma per cui conosciamo bene il calore di quella terra e di come lo sa trasmettere. Tra i nostri vini, il Morellino di Scansano Campomaccione 2017 si lega alla tradizionale “Acquacotta maremmana”, soprattutto se servito un pochettino più fresco: profumi croccanti, la giusta acidità per sgrassare e una adeguata quota alcolica per asciugare. Lo stesso vino, ma servito ad una temperatura di 18/20 °C, bilancerà con la sua morbidezza il sapore deciso delle alici marinate della pappa al pomodoro. Divertendoci ancora con le temperature di servizio, mantenendole basse, proponiamo l’accostamento del nostro Chianti Classico Famiglia Zingarelli 2016 sia con la “Passatina di ceci e calamaretti” sia con i “Tortelli di baccalà e patate”, rendendo così protagoniste acidità, sapidità e leggera astringenza che potranno essere utilizzate per contrastare l’idea generale di morbidezza e tendenza dolce di questi due piatti. Sul “Risotto con soppressata e pistacchi” saliamo di struttura servendo il Chianti Classico Riserva Famiglia Zingarelli 2015 o il Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano 2015, quest’ultimo soprattutto per coloro che amano conservare il gusto del vino dopo il piatto.

Vini in degustazione:
Morellino di Scansano Campomaccione 2017
Chianti Classico Famiglia Zingarelli 2016
Chianti Classico Riserva Famiglia Zingarelli 2015
Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano 2015

Rocca delle Macìe S.p.A. – Loc. Le Macie, 45 – 53011 Castellina in Chianti (Siena) – www.roccadellemacie.cominfo@roccadellemacie.com

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