Montenero – Gallery Hotel Art, Firenze – Giovedì 24 maggio 2018

La primavera nel Montecucco è meravigliosa! Un angolo di Toscana ancora selvaggio e affascinante che vi invitiamo a scoprire subito! Ma se vi dovesse servire un altro motivo, ecco che presentiamo al pubblico fiorentino un’azienda nuova ma già di livello molto elevato e dalle idee chiare.

Montenero è il nome scelto per la nuova avventura di Stefano Brunetto (dopo una bella esperienza a Montalcino) e Marcella Beltrami: una parola evocativa, un omaggio a questa terra di Toscana che ha accolto i due giovani e appassionati imprenditori del vino. Montenero è la realizzazione del resto di un sogno: fare vino come piace a loro, coltivare la campagna, allevare la vite, secondo il sentire personale e non le mode del momento. Lavorazione esclusivamente in regime biologico, secondo le fasi lunari e utilizzo di tecniche antiche come il sovescio.

I vigneti di Montenero crescono nella denominazione Montecucco, ai piedi dell’Amiata, un vulcano inattivo, che grazie a questa sua natura concede un terreno calcareo, galestroso e ricco di scheletro. Il vento mite che viene dal mare e dalla vicina Maremma garantisce l’aerazione dei vigneti, la sera l’aria fresca proveniente dal monte crea l’escursione termica ideale per l’arricchimento di qualità organolettiche e la perfetta maturazione delle uve. Il generoso irraggiamento solare assieme alla presenza del Monte Amiata che argina le piogge, completano le condizioni climatiche e ambientali che permettono di condurre i vigneti seguendo i criteri della coltivazione biologica.

Stefano Brunetto è un ragazzo appassionato, determinato, instancabile a tratti iperattivo, è anima e corpo di Montenero. Lo trovate in cantina intento negli immancabili assaggi mentre medita un vino che sia un ritratto del suo sentire. Veronese di nascita, in Toscana ha trovato la sua strada nel vino e aumentato nel tempo convinzione ed esperienza in quello che vuole realizzare e il progetto nascente Montenero ha tutte le carte in regola per stupire.

In Primavera fioriscono i territori del vino e il paesaggio del Montecucco si fa incantevole: raccontaci cosa ha di speciale il tuo terroir, il suo elemento più caratteristico e il tuo vino più territoriale che rispecchia meglio il paesaggio.
Montenero gode di una posizione privilegiata, a 400 mt d’altitudine, vicino al Monte Amiata. La natura incontaminata che ci circonda, il clima mite e ventilato che gode di correnti dal mare e la vicinanza con la montagna sono le condizioni che ci permettono di produrre uve e vini di qualità. La composizione del terreno, ricco di galestro, e la stessa conformazione fisica del territorio completano il nostro panorama, dove la vite può esprimersi al meglio. Il vino che più rispecchia il nostro territorio è il Montecucco Sangiovese: espressione del vitigno principe della zona, è composto da sole uve Sangiovese. Il nostro obiettivo è proporre un vino che esalti e celebri le peculiarità di questa varietà nei suoi sentori più tipici.

Mai pensare un vino senza un piatto in abbinamento! Nel tuo territorio quali sono gli abbinamenti territoriali classici per i tuoi vini? E in giro per il mondo quali gli abbinamenti esotici che sono riusciti meglio?
Il Monteccucco Sangiovese si sposa naturalmente con un piatto tipico della Maremma: la scottiglia. Saporito e corposo, composto da carni miste, ben si abbina ad un Sangiovese importante. La cucina americana abbina a questo vino carni saporite ma tenerissime come il pulled pork. Ottimo anche l’incontro con l’asado argentino.

Vini in degustazione
MILLARIA IGT Toscana Rosato 2017
ARTURO IGT Toscana Bianco 2016
PAMPANO IGT Toscana Ciliegiolo 2016
MONTECUCCO ROSSO DOC 2016
MONTECUCCO SANGIOVESE DOCG 2015

Montenero – Podere Marinelli, 74 – 58033 Montenero d’Orcia – Castel del Piano (Gr) – www.montenerowinery.com

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