La Ballerina – Sheraton Diana Majestic, Milano – Giovedì 7 giugno 2018

Ci piace raccontare storie di famiglia che trovano nel vino un fil rouge che attraversa le generazioni e assistere al momento in cui il figlio prova a guardare altrove e tentare altre strade per poi cedere al richiamo della terra. Non è retorica, è proprio impossibilità di vivere secondo altri ritmi e altre filosofie. Gianni Bianco rientra in azienda nel 2000 dopo una esperienza di perito meccanico che lo ha aiutato a capire l’innovazione e la ricerca anche nel campo del vino, prodotto tradizionale per eccellenza. Nel Monferrato, patrimonio Unesco dal 2014, la famiglia di Gianni produce vino da più di un secolo a Montegrosso d’Asti approfondendo nei loro 6 ettari la conoscenza di Barbera, Dolcetto e altre uve che godeno di questo microclima particolare. Siamo a 250mt di altezza e la latitudine elevata, il clima, il sottosuolo calcareo-argillosa, con presenze di sabbia e la grande pendenza che impedisce la meccanizzazione del lavoro in vigna creano un substrato ideale per vini artigianali ricchi di spessore, freschezza e appunto acidità. Per esaltare queste caratteristiche Gianni ha puntato sulla prima fase della lavorazione in cantina ovvero la criomacerazione, tecnica che permette di lavorare a freddo in cantina (tramite uso di ghiaccio secco) con vinacce e mosto a bassa temperatura che aiuta a preservare gli aromi primari fruttati e floreali dell’uva: una tecnica che si rivela fondamentale per ottenere il massimo dalla Barbera e le altre uve del territorio.

Il vino e il paesaggio, la natura e il rapporto con la città: per completare il successo del vino italiano sui mercati mondiali credi che ci sia ancora tanto lavoro da fare in vigna e in cantina o il cambiamento deve avvenire ad altri livelli?
Sicuramente un lavoro oculato e professionale svolto sia in vigna che in cantina è fondamentale per uno standard qualitativo in grado di competere con altri vini a livello mondiale, quindi un’evoluzione continua volta al miglioramento del prodotto finale inizia proprio dalla base, dalla vite in primis. Inoltre l’etichetta dei nostri vini è importantissima come vetrina, pertanto lavoriamo incessantemente per realizzare una grafica “appettibile” ai nuovi clienti: abbiamo iniziato un restyling delle nostre etichette che interessa tutta la nostra gamma. Consideriamo anche che un’importanza basilare deriva dagli enti preposti, dai consorzi provinciali/regionali, dai wine blogger, affinché coinvolgano maggiormente le piccole realtà ancora troppo sconosciute e mirino ad un marketing strategico a fascia mondiale.
I tuoi vini e i classici della cucina milanese: cotoletta alla milanese, cassoeula, mondeghili, rustin negaà, risotto con ossobuco… piatti con belle grassezze, contrasti acidi, sapidi e burrosità particolari, scegli il tuo preferito e abbinaci un tuo vino!
La favolosa Cassoeula, piatto tipico della tradizione popolare milanese, preparato con le parti povere del maiale (piedini, cotenne, testina ecc) e le verze, un piatto con caratteristiche come grassezza ed untuosità che giocano un ruolo fondamentale e una leggera nota dolce data dalla verdura. Quindi Amoris, una barbera d’Asti con equilibrata acidità in grado di smorzare l’effetto grassezza e bilanciare la tendenza dolce.

Vini in degustazione
J’AMIS Piemonte Cortese d.o.c. 2017
SISSI Monferrato Bianco d.o.c. 2016 (100% CHARDONNAY)
GOCCE DI SOLE Spumante brut
AMORIS Barbera d’Asti d.o.c.g. 2016
LA NOTTE Barbera d’Asti Superiore d.o.c.g. 2015
INFINITUM Monferrato Rosso d.o.c. 2010

La Ballerina S.a.r.l. Azienda Agricola Vitivinicola Via Tana Alta 7/A, 14048 Montegrosso d’Asti

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