Il Colombaio di Santa Chiara – Eataly, Firenze – Giovedì 28 marzo 2019

Pochi produttori in Toscana hanno avuto la capacità di contribuire a cambiare profondamente una denominazione come Il Colombaio di Santa Chiara ha fatto a San Gimignano. Insieme ad una pattuglia di una decina di aziende, dotate di mano felice in cantina, hanno portato in pochi anni una Docg da turisti alle carte dei vini dei ristoranti più blasonati dell’Occidente, con un ritorno di immagine e qualità per il territorio che ancora deve essere ben assorbito dalla denominazione in generale, portando a termine una rivoluzione qualitativa messa in moto da Giovanni Panizzi negli anni 2000.

È pur vero che, per il suo essere l’unico vino bianco nella rossa Toscana, la Vernaccia di San Gimignano gode da anni di una posizione privilegiata nell’assaggio dei migliori palati. Forse molti premi, punteggi e meriti possono apparire esagerati per vini tutto sommato semplici, scattanti, diretti, che hanno per qualcuno solo la fortuna di incarnare le caratteristiche di un bianco che tutti vorrebbero: acidità ficcante, tocco “minerale” e poco frutto e floreale a turbare la scena, rendendolo ideale negli abbinamenti, perché non copre con profumi propri le creazioni dello chef.

Comunque la pensiate sulla Vernaccia di San Gimignano, potreste essere destinati a cambiare idea se l’assaggiate durante la nostra serata ad Eataly… Avrete modo di apprezzare il risultato dei primi dieci anni di lavoro della famiglia Logi (Giampiero, Stefano e Alessio che hanno portato avanti rinnovandolo il lavoro del padre Mario). In cantina sapiente uso di cemento e legno, permanenza sulle fecce che si spinge fino ai 20 mes,i ma senza derive macerative e orange, pochissima filtrazione se non prima dell’imbottigliamento (mai comunque sterile), uso di solforosa ridotto ma non minimale (vivaddio) che porta ad una media di 40 di solforosa totale in bottiglia, una quantità che molti puristi potrebbero ritenere oltraggiosa ma che è perfettamente bilanciata per l’espressione dei vini e per supportare la loro vocazione all’invecchiamento.

Vocazione che potreste intuire assaggianto la selezione da singolo vigneto Campo della Pieve e la Riserva Albereta con un discreto uso di legno e per iniziare la Selvabianca, vino d’ingresso alla tenuta. Tutti i vigneti sono posti tra 350 e 390 mt. slm, su residui del mare ancestrale che caratterizza molti dei suoli di San Gimignano con medio impasto, molto ricchi, dove bisogna essere accorti con la produzione: da un totale di 12 ettari si hanno quasi 90.000 bottiglie.

Vini in degustazione
Vernaccia di San Gimignano DOCG 2018 “Selvabianca”
Vernaccia di San Gimignano DOCG 2017 “Campo della Pieve”
Vernaccia di San Gimignano DOCG 2016 ” l’Albereta”

Il Colombaio di Santa Chiara – Località Racciano, 9, 53037 San Gimignano SI – 0577 942004 – info@colombaiosantachiara.it

Lascia un commento