Il 4 Luglio scopriamo i profumi del Prosecco con Bisol alla Fattoria di Maiano a Fiesole per God Save the Wine!

Tra i più grandi e conosciuti nomi del Prosecco DOCG in tutto il mondo, Bisol è sempre stata una cantina attenta alle innovazioni e alla continua sperimentazione, allo stesso tempo capace di gestire progetti complessi e ambiziosi. E’ recente il lancio di Venissa, vino da uve Dorona coltivate nella laguna di Venezia al centro di una operazione importante di recupero ambientale e storico-culturale della viticoltura nella zona  mentre continua la ricerca dell’eccellenza nelle bollicine come dimostrano i successi del Cartizze, il Metodo Classico Talento Pas dosè e l’ormai classico Jeio , tutti prodotti in degustazione durante la serata. Ecco le risposte di Desiderio Bisol, direttore ed enologo dell’azienda di famiglia.

Qual’è il profumo o l’aroma che preferisci nei tuoi vini e perché?

In un vino, ciò che piace è la complessità – ovvero l’insieme elegante – di vari profumi.

Parlando di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, fra i caratteristici profumi che colpiscono particolarmente vi sono il bouquet di fiori bianchi di prato – un profumo fresco, invitante, tipico di un Valdobbiadene Prosecco Superiore brut di alta collina – e di cedro – nel mondo dei sentori di agrumi e fruttati-floreali, è molto interessante, tipico e piacevole da percepire.

Quanto conta il profumo di un vino nella generazione di aspettative nel gusto?

Senza dubbio, è molto importante: dal profumo, una persona immagina il gusto. Ad esempio, profumi fruttati o floreali fanno pensare a un vino elegante, morbido – ma non necessariamente dolce – e piacevole, anche nel cosiddetto retro olfattocome intensità olfattiva. Profumi speziati sono peculiari di vini affinati per molto tempo in cantina.

Penso che il sentore di legno come aroma principale sia percepito meno positivamente: viene spesso considerato legato a un vino poco bevibile e poco elegante.

Il sentore di legno come velluto – ovvero, come nota secondaria a supporto delle sensazioni principali – può essere interessante. Nei rossi strutturati, può essere ancor più presente.

Valuto positivamente il fruttato, purché accompagnato da altre sensazioni che lo rendano più ampio e interessante.

Il floreale è molto buono soprattutto se delicato e se richiama sentori di fiori freschi, fiori bianchi,  fiori di campo …

A note legate ai chiodi di garofano, ritengo più interessante lo speziato, inteso come sentori di pepe e sottobosco fresco. Per i rossi strutturati, può essere intenso e con note balsamiche.

Vini in degustazione:

– Bisol Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG 2012

– Bisol Talento Metodo Classico 2002 Pas Dosé

– Jeio Brut Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Bisol Desiderio e Figli

Via Follo, 33  – 31049

Santo Stefano di Valdobbiadene (TV)

www.bisol.it