Firenze Sake – Giovedì 20 luglio 2017 – Grand Hotel Baglioni

Presenza costante nelle nostre serate i Sake importanti in Italia da Giovanni Baldini cominciano a farsi strada nelle abitudini dei nostri clienti più smaliziati. Secondo Giovanni, bere nihonshu è prima di tutto una ricerca e nello stesso tempo, una scelta di stile. Nei viaggi in Giappone cerca le cantine con le quali condivide valori e affinità, riportando in Italia non un prodotto ma un’esperienza di qualità. La scelta è su piccole cantine a conduzione familiare, esperienza secolare nel rispetto delle tradizioni, radicate nel territorio, che si tramandano di padre in figlio. La sua missione è contribuire ad allargare gli orizzonti di una tradizione millenaria giapponese verso un nuovo e duraturo sodalizio. Parliamo con Giovanni di come è il Giappone in Estate e soprattutto di cosa bere nei prossimi mesi sotto il sole.

La tendenza del sake nell’estate 2016, o meglio cosa impareremo o dovremmo imparare di nuovo sul sake quest’estate.
Il sakè di qualità Ginjo (con la G dura di Ganzo) promette furore. Dal sapore fruttato e morbida texture accontenta sia chi si è stancato dei “soliti” sia chi sta ricercando una bevanda più raffinata. Servito nei calici da vino permette di apprezzarne anche la dolce e fruttata parte aromatica. Leggermente fresco o anche freddo è una scoperta che dura tutta la bevuta. Per chi ama avventurarsi, ecco alcuni cocktails, come il Sake Highball e il Sake Tonic, con la sola aggiunta di soda o tonica, una sorpresa per freschi aperitivi.
Abbinamento di luogo o al piatto: il più bel luogo dove vorresti che fosse bevuto un tuo sake in questi mesi e un abbinamento insolito con un piatto che dovremmo provare.
In Italia il sake gioca fuori casa con la disinvoltura di una testa di serie: piace vincere facile. E allora spaghetti alla bottarga o allo scoglio, baccalà mantecato o fritto, salmone, caprese e formaggi freschi, cozze e molluschi. Nella serata proponiamo un tasting di due sake. Un Junnmai Ginjo della Prefettura di Fukui dalla cantina Yoshida Shuzo con bottiglia blue spirit e sulla cui etichetta veleggia stilizzato un Drago Bianco. E un Junmai Ginjo della Tomita brewery dalla Prefettura di Shiga, cantina fondata nel 1542 e che è, ad oggi, la quinta più antica del Giappone. Due prodotti uguali nel genere – sono tutte e due Junmai Ginjo – diversi nei sapori in quanto fermentati da tipi diversi di riso: sinuoso ed elegante da abbinare con il cibo. Kanpai!

Sake in degustazione
SEKIYA BREWERY CO. LTD. della Prefettura di AICHI
TOMITA SHUZO della Prefettura di SHIGA
YOSHIDA SHUZO della Prefettura di FUKUI

Firenze Sake di Giovanni Baldini – firenzesake.cominfo@firenzesake.com