Castello di Albola – Gallery Hotel Art, Firenze – Giovedì 23 maggio 2019

ll borgo medievale di Castello di Albola sorge in cima alle splendide colline chiantigiane, in un luogo incomparabile per il fascino della storia, per le suggestioni dell’arte e per il contesto agro-paesaggistico unico e di insuperabile armonia. Appartenuta alle più nobili famiglie toscane, dagli Acciaioli ai Samminiati, dai Pazzi ai Ginori Conti, dal 1979 è di proprietà della Famiglia Zonin, che da quarant’anni le dedica le sue migliori cure. Il primo impegno della Famiglia Zonin è stato quello di portare ad un livello produttivo di alta qualità le vigne, per poi procedere alla sistemazione dei casolari e della bellissima villa padronale che ha pianta cinquecentesca, ma conserva nelle due torri massicce le tracce del castello medievale. Insieme al recupero e al restauro della villa e del borgo, sono stati ristrutturati anche i manufatti rurali che oggi sono destinati alla ricettività. È stata edificata la nuova cantina, perfettamente armonizzata nel paesaggio circostante dove si estendono i suoi 900 ettari, di cui oltre 125 coltivati a vite e dove svettano oltre 4 mila piante di olivo. I vigneti che circondano il borgo di Castello di Albola sono un patrimonio di qualità e rappresentano il più suggestivo anfiteatro di vigne di tutto il Chianti Classico. I vigneti storici di Selvole, Capaccia, Madonnino, Ellere, Marangole, Mondeggi, Sant’Ilario e Acciaiolo sono disposti ad un’altitudine tra i 350 metri e i 550 metri e prendono luce, come si dice in Chianti, “da sole a sole”. Ma il vigneto simbolo di Albola è sicuramente la vigna Il Solatio che si inerpica su di una pendenza mozzafiato su un terreno di sasso tra i 550 e i 580 metri. I suoli di Albola si caratterizzano per due forme geologiche differenti: una è l’alberese e l’altra il galestro. Ciò oltre ad assicurare un ottimo drenaggio dei terreni conferisce particolare mineralità e sapidità ai vini. Le vigne sono circondate da selve di querce e roverelle, sono punteggiate da altissimi cipressi e sono contornate da oliveti bellissimi dove si coltivano le cultivar di Frantoio, Leccino e Moraiolo, il blend più tipico del grande extravergine Dop di queste terre.

Siamo tornati da Vinitaly e la carne al fuoco è tanta, cosa dobbiamo lasciarci alle spalle degli ultimi mesi e che cosa dobbiamo rigenerare nel mondo del vino? Quale il tuo vino che più incarna lo spirito “maggese”?
Vinitaly quest’anno è stato ancor di più un evento dinamico e di grande interesse, dove abbiamo avuto modo di presentare le nostre novità ad interlocutori appassionati e attenti alla qualità del vino. Sentiamo quindi forte l’esigenza di dedicare sempre più cura alla ricerca dell’alta qualità in vigna ed in cantina. Il Chianti Classico di Castello di Albola rappresenta bene lo spirito maggese, fatto di gioia e tradizione, perché è il vino che meglio racconta l’autenticità di Castello di Albola ed esprime sia la tenuta in sé che il terroir unico di Radda in Chianti, caratterizzato da un clima fresco e da alte colline, dove il Sangiovese matura regalando profumi di violetta e ciliegia. Questo Chianti Classico racchiude tutte le caratteristiche salienti dei vigneti di Castello di Albola. Le uve Sangiovese sono raccolte scrupolosamente e vinificate in purezza nello stile tradizionale delle zone di alta collina nell’areale più vocato di Radda. Il lungo affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia contribuisce a sottolinearne la personalità, in cui spiccano l’importante mineralità, l’eleganza complessiva ma anche una grande freschezza al sorso.

Saremo a Firenze, culla del commercio e diffusione del vino nel mondo con la cucina creativa fusion del Gallery. Quali vini vedete meglio adatti alla tenzone?
La Gran Selezione Santa Caterina di Castello di Albola si abbina bene con l’eleganza fusion del Gallery perché è un vino di carattere, ma dal tannino morbido. Il vino prende il nome da un vigneto singolo di poco più di cinque ettari, esposto completamente a Sud ad una altitudine media di 550 metri. Una parcella privilegiata per la composizione del terreno, ricco di galestro, e per la qualità delle uve Sangiovese che vi si coltivano. Vinificate in purezza, affinate a lungo con un uso misurato dei legni, si traducono nel bicchiere in un vino lucente, dal profumo dilagante e dal sorso incisivo e interminabile.

Vini in degustazione

Calasole 2018 – Vermentino Maremma Toscana Doc, Rocca di Montemassi
Syrosa 2018, Rosato Maremma Toscana Doc, Rocca di Montemassi
Chianti Classico Docg 2016, Castello di Albola

Chianti Classico Riserva 2015, Castello di Albola
Santa Caterina 2015 – Chianti Classico Gran Selezione Docg, Castello di Albola

Castello di Albola – Località Pian D’Albola 31 – Radda in Chianti (Si) – 0577 738019 – www.albola.it

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