Argiano – Hard Rock Cafe – Giovedì 22 febbraio 2018

Può essere rock un vino elegante, serio e compassato come il Brunello di Montalcino? Magari è difficile crederlo ma ci sono aziende storiche che riescono a mantenersi sulla breccia e sanno rilanciare la loro immagine in molti ambienti… Certo tutti rammentano i versi di Carducci: ”Nella quale asprezza mi tersi col vin d’Argiano, il quale è molto buono…” ma non è stato il solo a rimanere stregato dalla magia di questo luogo e del suo sangiovese che dal 1580 proietta la sua ombra sul versante più aperto e meridionale di Montalcino. Una storia che nasce con la famiglia nobile Pecci per poi passare nelle mani dei Caetani Lovatelli a partire da Ersilia Caetani, nobildonna romana che diede alla città i papi Bonifacio VIII e Gelasio II, che dalla seconda metà del 1800 ne fa un fiore all’occhiello della produzione vinicola locale. Argiano diventa Fattorie di Argiano e già nei primi del 1900 copre l’equivalente odierno di più di metà della produzione di Brunello di Montalcino: dai suoi possedimenti sono nate aziende come Col d’Orcia, Poggio alle Mura e Castello Banfi.

Da pochi anni la proprietà è brasiliana, con oneri e onori affidati a un team di giovani: Bernardino Sani come direttore e Riccardo Bogi al commerciale. Il tutto imponendo alla tenuta di autofinanziarsi con la vendita di vino e non attingendo al patrimonio personale per rilanciarla. Proprio con Riccardo parliamo del lato rock di Montalcino!

Vino e Rock, quali i punti a comune? Se il rock è ribellione, lo è anche il vino? Oppure sono due elementi inconciliabili? Perchè tra gli amanti del rock ci sono tanti appassionati di vino?
Vino e Rock è un binomio non inflazionato, forse un po’ troppo sottovalutato in Italia ma in realtà i punti in comune sono tanti. Uno su tutti le emozioni! Bevo vino per inebriarmi di sensazioni diverse, in base a umore, compagnia e per creare un’armonia condivisibile. Ascoltiamo il rock esattamente per lo stesso motivo e entrambi sono l’emblema della ribellione. Quali furono i primi commenti alla nascita dei Supertuscan? A Montalcino era impensabile coltivare uve che non fossero di Sangiovese e adesso abbiamo alcune tra le più famose etichette al mondo dove si trovano essenzialmente uve del Bordeaux (Solengo). Lo stesso accadde a Bob Dylan quando, nel ’65, decise di amplificare tutti gli strumenti e andare sull’elettrico dall’acustico. Like a Rolling Stones venne osannata e criticata. Adesso è la pietra miliare del Rock. Non dimentichiamoci inoltre un altro mostro sacro, Eddie Vedder e la sua immancabile bottiglia di rosso che si beve regolarmente durante i concerti live…Rosso è Rock!

Cucina Southern Comfort Food e vino pare un matrimonio davvero difficile…c’è un tuo vino ideale per qualche abbinamento alla cucina dell’Hard Rock Cafe? (tra i piatti da cui scegliere, il legendary burger con salsa barbecue, gli involtini vegetariani, le costine di maiale in agrodolce, i nachos formaggio e peperoncini…)
Il Solengo, vino di gran carattere e con una bella base di Cabernet Sauvignon è stato più volte abbinato ai gourmet burgers in America Centrale e nel Regno Unito.

Vino e Rock, se un tuo vino fosse una canzone rock quale sarebbe? (faremo una compilation su Spotify con le vostre selezioni!)
Il nostro Brunello di Montalcino Argiano lo immagino come un grande classico del rock, deciso, emozionante ed elegante. “I want to break free” dei Queen. Il Solengo invece, potente, irruente, preciso è più simile a “T.N.T.” degli Ac/Dc. Il Rosso di Montalcino è invece più giovane, fresco e verticale e la canzone potrebbe essere “Roll with it” degli Oasis.

Vini in degustazione
Rosso di Montalcino DOC 2016
Brunello di Montalcino DOCG 2013
Solengo IGT Toscana 2015

Argiano S.p.A. Società Agricola – S. Angelo in Colle 53024 Montalcino (SI) 0577 844037 – argiano@argiano.net

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